Pino Aprile fornisce una pregiatissima ricostruzione dei motivi e delle emozioni che alimentano la protesta del Movimento dei Forconi partito dalla Sicilia.
Tutto condivisibile, per carità.
Ricercare le ragioni di tanta rabbia ed agitazione nei torti che ha subìto il Meridione nel passato e quelli che tuttora subisce è certamente una tesi rispettabilissima.
Ma ciò che mi preme sottolineare è che, proprio mentre il Sud veniva saccheggiato e depredato dei propri diritti e delle proprie virtù, nei decenni, i rappresentati eletti che avrebbero dovuto quantomeno impedire queste azioni di vero e proprio colonialismo risultavano del tutto assenti.
I nostri rappresentanti, negli anni, si sono rivelati totalmente inadeguati a difendere i diritti dei depredati, se non pure collusi con il predatore.
Non sono certo le battute intrise di razzismo del "calderoli di turno" a spremere un popolo, a prosciugarlo di qualsiasi scatto d'orgoglio per rivendicare i propri diritti, a tenerlo fermo in un angolino obbligato a non crescere e rinnovarsi.
A schiavizzare un territorio, piuttosto, sono state le delibere dei sindaci collusi, i nullaosta dei presidenti di regione incapaci ed inadeguati, le iniziative degli assessori venduti..
Per questo ritengo che più spontaneo, positivo, forte e rivoluzionario delle proteste di piazza vi sia l'espressione di voto.
E' quello il momento in cui ogni popolo decide con un solo segno il destino della sua terra e della sua nazione.
Se il momento è così maledettamente negativo e avido di speranze è perchè i nostri rappresentanti hanno svenduto la propria anima alla ricchezza ed al malaffare.
Cambiamo la classe dirigente!
Ad ogni stadio. Partendo dal rappresentante di classe, passando all'amministratore del condominio, al capitano della squadra di calcetto, al responsabile del club fino ad arrivare al Sindaco e così via.
Scegliamo chi ci rappresenta sostenendo chi non è violento, chi non si è macchiato di reati, chi davanti allo spessore del proprio portafogli preferisce lo spessore della propria morale.
E' questa la rivoluzione che mi piace.
Durerà anni, forse secoli. Ma darà ai popoli la certezza della vittoria.
Ne sono sicuro.
Riprendiamoci la libertà.
Con il Voto.
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