Primarie a Genova: vittoria di Marco Doria con il 46%.
Queste le percentuali definitive a schede tutte scrutinate:
Doria 46.0%, Vincenzi 27.5%, Pinotti 23.6%, Burlando 1.9%, Sassano 1,0%.
Il Pd si è liquefatto da solo con le due candidature (Vincenzi e Pinotti) e il suicidio è iniziato nel momento in cui, caso unico in Italia, è stata messa in discussione la conferma del sindaco uscente.
Per Nichi Vendola, che ha sostenuto Doria ed ora non nasconde la soddisfazione per l'esito delle urne: "Non ha vinto un partito, bensì una domanda di rinnovamento. Non è un giudizio negativo su Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, ma Genova chiede un ricambio: la gente guarda a chi vuol cimentarsi con i suoi problemi e le sue angosce, con chi è pronto a tutelare i diritti e non si ferma davanti agli 'altrimenti': altrimenti Bruxelles, altrimenti le Borse, altrimenti gli industriali. E Basta!".
Marco Doria è stato sostenuto anche da quella persona deliziosa qual è Don Gallo.
Marco Doria è stato sostenuto anche da quella persona deliziosa qual è Don Gallo.
Bene così!
“LEADER A PERDERE”!
RispondiEliminaPrima venne la Puglia (la vittoria alle primarie di Vendola).
E tutti -nel Pd- la presero con filosofia…
Poi vennero Milano, Napoli e Cagliari (la vittoria di tutti i candidati “antagonisti” al Pd!).
E alcuni -nel Pd- iniziarono a interrogarsi con circospezione…
Adesso è toccato a Genova (la vittoria alle primarie cittadine dello sconosciuto Marco Doria contro due donne di ferro del Pd: l’uscente sindaco Vincenzi e la senatrice Pinotti).
Come interpretare questo profondo “malessere” del Pd (e l’“insofferenza” della sua base)?
Può un Partito esistere “senza un cuore né un’identità”?
E come può il Pd far tesoro di questa “sindrome della sconfitta”?
La prospettiva di un “nuovo centrosinistra” rappresenta più un’opportunità, una necessità o una minaccia per i Democratici?
Questo (ed altro…) quanto affrontato nell’articolo “P-DE PROFUNDIS”, che potete leggere (e commentare) anche sul blog “Panta Rei”, alla pagina: http://gaspareserra.blogspot.com/2012/02/p-de-profundis.html