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16 ottobre 2012

Schettino / Costa Concordia: nave ingovernabile dopo 50 secondi

     Al via la seconda giornata dell'incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Oggi sara' affrontata la questione della 'falla', creata dall'urto della nave contro gli scogli dell'Isola del Giglio, la sera del 13 gennaio. Poi la parola passera' alla procura. Per tutta la settimana, accusa, difesa e rappresentanti delle parti offese ascolteranno i risultati del lavoro condotto dai periti per rispondere ai 50 quesiti posti dal gip Valeria Montesarchio, al fine di fare chiarezza sulla dinamica del naufragio.



     Un'analisi tridimensionale della falla che si apri' sul fianco sinistro della Costa Concordia e' stata mostrata durante l'udienza nel secondo giorno dell'incidente probatorio in corso al Teatro Moderno di Grosseto. L'esame della falla viene illustrato da uno dei periti incaricati dal gip Valeria Montesarchio. Dopo l'urto, la Costa Concordia striscio' violentemente contro le rocce e la fiancata si apri' per alcune decine di metri causando il repentino allagamento dei locali e quindi provocando l'inclinazione e il conseguente semiaffondamento della nave.

     "Stamattina e' emerso che dopo circa 45, 50 secondi dall'urto tutti i sistemi di governo della nave erano ormai in avaria". Lo ha detto il legale di Costa Crociere, Marco De Luca, a margine dell'incidente probatorio
Non ci sarebbe stata cioe' alcuna "manovra eroica" da parte del comandante Francesco Schettino. "La falla e' stata di tali dimenisoni da provocare nel giro di circa un minuto situazioni irreversibili", ha aggiunto De Luca.

     Alle 9 precise l'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e' arrivato, per il secondo giorno consecutivo, al teatro Moderno dove e' in corso l'incidente probatorio per la Costa Concordia. In abito grigio e' sceso dalla sua Mercedes. "Non ce la dovete avere con me, perche' io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri". E' quanto ha detto, in aula a Grosseto, l'ex comandante Francesco Schettino a una coppia di coniugi tedeschi, sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia.

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