Dire che la politica italiana sia in uno stato di agitazione è chiaramente un eufemismo. E non bisogna meravigliarsi se fuori dal palazzo del potere migliaia di cittadini, che non ricevono adeguata riposta alle loro legittime richieste, protestano e si mobilitano per esprimere il proprio dissenso. Come sempre i reati che si commettono durante i cortei sono quelli che rubano la scena, che oscurano le cause, le paure e gli affanni di chi scende in piazza a manifestare per chiedere che venga rispettato un proprio diritto, una propria libertà. Di chi lascia a casa la moglie e i figli per impugnare una bandiera, diffondere un volantino, imbracciare un megafono. Forse perché urlando lì le proprie difficoltà ed i soprusi subiti, si riesce a nasconderle meglio ai propri ragazzi ,davanti ai quali comunque bisogna dimostrarsi forti, in salute, invincibili.
Tutte le strade d’Italia, con disarmante frequenza, si riempiono di questi genitori sull’orlo di una crisi di nervi, di giovani impossibilitati a pianificare un futuro, di persone che pensano di non poter più conservare ciò che fino ad allora li ha resi felici, ciò che ha allietato la loro vita, permesso loro di realizzarsi come uomo o come donna: sia un posto di lavoro, una casa, la propria impresa.
In tutto questo fa rabbrividire la spocchia del potere, il suo distacco dalla realtà, la sua arroganza. Ieri in tv, a proposito del voto di fiducia, un deputato raccontava sorridendo che la sua incertezza sulla decisione di voto era voluta, tutto spettacolo insomma. Nascondeva la sua decisione per creare suspance attorno alla giornata in cui, insieme al altri spudorati e disonorevoli colleghi, sarebbe stato brillante protagonista. Confusione per creare attesa. Nomi e Cognomi mai sentiti prima che ad un tratto diventano prima colombe, poi falchi, poi passere, poi canaglie. Come se vanitosamente si candidavano ad essere gli unici che avrebbero potuto salvare le sorti di un paese in crisi, violento, senza futuro. Un Paese in cui, un deputato IDV, e quindi dipietrista, spesso insultato come giustizialista e forcaiolo, nel momento in cui vota la fiducia a Berlusconi viene accolto da superstar dal governo, una standing ovation per sottolineare il tradimento più infame mai consumato nel panorama politico italiano degli ultimi decenni. Come a dire questo voto ti purifica, vieni pure tu ad ungerti con l’olio miracoloso. Il miracolo delle poltrone promesse e delle ricandidature assicurate.
È spregevole questo spettacolo che ci stanno riservando i nostri politici. Ma proprio per questo, pur non mancando di ringraziare le forze dell’ordine che garantiscono il pacifico svolgimento delle manifestazioni, vorrei esprimere gratitudine soprattutto a coloro che le manifestazioni le organizzano e le realizzano, pacificamente, che ci ricordano il lato più bello di questo Paese: un Paese che ha ancora voglia ci cambiare, che si informa, che vuole partecipare. Che è vivo.
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