Pagine

18 febbraio 2011

Culi flaccidi e bucce di banana


Il caso Ruby sta diventando per Berlusconi la storia giudiziaria più complicata che si sia mai trovato ad affrontare. E Sì che ne ha affrontate! Sempre ben protetto dai suoi superavvocati e con l'aiuto di un Parlamento servo. Questa volta però sembra diverso. Il processo per "mignottocrazia" sembra andare spedito, con poche via di fuga per il premier "gazzella". Proprio le donne che ha sempre definito premio per la lunga vita di successi risultano essere le uniche in grado di dare il colpo finale al suo regime.
Torna in mente un'altra storia, quella del gangster italoamericano Al Capone, re dell'illegalità e della cultura mafiosa scivolato sulla buccia di banana dell'evasione fiscale. Fu questo lo strumento utilizzato dalla Giuria popolare per arrestare il boss e fermare la sua attività criminale, naturalmente colma di una serie di altri reati ben più gravi.
S.B. risulta sopravvissuto ad una serie di processi che si sono conclusi con prescrizioni, assoluzioni per mancanza di prove, depenalizzazioni di reato. Reati gravi, tanto più per un uomo che gestisce la cosa pubblica. Ma le sue "vittorie" processuali, con stratagemmi che poco hanno di costituzionale e di civile, sono giunte puntali, quasi scontate.
Questa volta, un reato di natura sessuale, rischia davvero di buttarlo fuori.
Certamente non sarà altrettanto facile sbarazzarsi del berlusconismo, ma l'occasione per ricominciare il rinnovamento della classe dirigente di questo Paese potrebbe partire proprio da qui.


ARTICOLI CORRELATI:

Ruby Ruby Ruby.. uhè!!


Dissenso informato: il vero terrore di B.

Nessun commento:

Posta un commento