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16 ottobre 2012

Juve - Napoli: Marchisio vs Cavani, Bonucci vs... Cassano

    

 All'ottava giornata forse è presto per le iperboli. Sfida scudetto. Nuova classica di riferimento del calcio italiano. Ma i numeri di Juventus e Napoli, che si affronteranno sabato alle 18 a Torino, non mentono: sei vittorie e un pareggio (a Firenze per la Juve, a Catania per il Napoli, entrambi per 0-0) ci suggeriscono che la prossima giornata metterà di fronte le due squadre migliori del campionato. Al di la degli addetti ai lavori (Ferrara, Chiellini, Giaccherini), anche il campo ha dato un'impressione netta: non ci sono due squadre migliori. E nell'ultimo anno ci sono stati quattro precedenti ricchi di gol e spettacolo, ma anche di tensioni e polemiche. E la partita sta salendo di rango, perché ogni volta le due squadre si sono giocate qualcosa d'importante.

     "Più che soldatini...professionisti!, ha risposto così Bonucci, tramite il suo profilo Twitter, a Cassano. Il giocatore dell'Inter, intervenuto alla trasmisione "Che tempo che fa", aveva rivelato di aver rifiutato per tre volte la Juve, perchè i giocatori bianconeri assomigliano più a dei soldatini, che filano sempre dritto.
Le parole di Bonucci confermano il clima non dei più accoglienti all'interno della Nazionale nei confronti del barese.

Schettino / Costa Concordia: nave ingovernabile dopo 50 secondi

     Al via la seconda giornata dell'incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Oggi sara' affrontata la questione della 'falla', creata dall'urto della nave contro gli scogli dell'Isola del Giglio, la sera del 13 gennaio. Poi la parola passera' alla procura. Per tutta la settimana, accusa, difesa e rappresentanti delle parti offese ascolteranno i risultati del lavoro condotto dai periti per rispondere ai 50 quesiti posti dal gip Valeria Montesarchio, al fine di fare chiarezza sulla dinamica del naufragio.



     Un'analisi tridimensionale della falla che si apri' sul fianco sinistro della Costa Concordia e' stata mostrata durante l'udienza nel secondo giorno dell'incidente probatorio in corso al Teatro Moderno di Grosseto. L'esame della falla viene illustrato da uno dei periti incaricati dal gip Valeria Montesarchio. Dopo l'urto, la Costa Concordia striscio' violentemente contro le rocce e la fiancata si apri' per alcune decine di metri causando il repentino allagamento dei locali e quindi provocando l'inclinazione e il conseguente semiaffondamento della nave.

     "Stamattina e' emerso che dopo circa 45, 50 secondi dall'urto tutti i sistemi di governo della nave erano ormai in avaria". Lo ha detto il legale di Costa Crociere, Marco De Luca, a margine dell'incidente probatorio
Non ci sarebbe stata cioe' alcuna "manovra eroica" da parte del comandante Francesco Schettino. "La falla e' stata di tali dimenisoni da provocare nel giro di circa un minuto situazioni irreversibili", ha aggiunto De Luca.

     Alle 9 precise l'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e' arrivato, per il secondo giorno consecutivo, al teatro Moderno dove e' in corso l'incidente probatorio per la Costa Concordia. In abito grigio e' sceso dalla sua Mercedes. "Non ce la dovete avere con me, perche' io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri". E' quanto ha detto, in aula a Grosseto, l'ex comandante Francesco Schettino a una coppia di coniugi tedeschi, sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia.

02 maggio 2012

Caparezza _ Vieni a ballare in Puglia - Primo Maggio 2012

Vai ambasciatore di Puglia!


Se volete godervi lo spettacolo del Capa per intero, prendetevi 40 minuti e lasciatevi rapire dall'Eretico..



Sud Sound System - Concerto Primo Maggio

Straordinaria performance offerta dai beniamini del Salento in Piazza San Giovanni a Roma per il Concerto del Primo Maggio 2012.
Sud Sound System - Raffaele Casarano
Grandi ragazzi..
Cultura, Amore e Radicazione!



08 marzo 2012

Si ricava dalla jatropha, è il petrolio verde dell'Africa

Imprese dei paesi occidentali coltivano al momento più di tre milioni di ettari di suolo africano con piante adatte a produrre biocarburanti. Un business incentivato dalle norme Ue a favore delle miscele a basso tenore di Co2, dove l'Italia è al secondo posto dopo la Gran Bretagna. Un mercato molto promettente ma anche molto contestato dalle organizzazioni umanitarie.
Immaginate la Svizzera interamente ricoperta di piantagioni per alimentare auto e centrali termo-elettriche: 4 milioni di ettari. E' il totale delle terre oggi sfruttate dagli occidentali in Africa per produrre biocarburanti
A guidare la classifica sono gli inglesi, con concessioni record di 1.600.000 ettari, seguiti da italiani, tedeschi, francesi e nord-americani. I contendenti scommettono sulla previsione fatta nel 2004 dal Copernicus Institute di Amsterdam: se il mercato della bioenergia è destinato a crescere, il continente che dispone di più terre coltivabili a basso costo ne diverrà il più grande produttore mondiale. Le stime dell'Agenzia internazionale per l'energia sono promettenti: gli 807 milioni di ettari di vergine suolo africano sono quindici volte più di quanto necessario per soddisfare il fabbisogno di agro-carburanti nel prossimo ventennio.

A trascinare la domanda è soprattutto la legislazione europea. A partire dal 2011 le stazioni di servizio degli Stati membri devono gradualmente aumentare le percentuali di carburante a basso tenore di Co2: bioetanolo per la miscela di benzina e biodiesel per la miscela di gasolio.
Il traguardo finale è il dieci per cento entro il 2020.
Una soglia che collocherà l'Italia nella top ten europea dei paesi importatori di biocarburanti. Le nuove norme mirano a ridurre sia le emissioni di gas a effetto serra sia la dipendenza dal petrolio sostituendolo con carburanti prodotti da materie vegetali. Il problema è che l'Europa non possiede terra per coltivarne a sufficienza. Secondo l'Institute for European Environmental Policy di Londra, l'ambizioso obiettivo del dieci per cento farà triplicare le importazioni di agro-combustibili. Gli attuali rifornimenti dall'Asia e dall'America Latina non basteranno più. Ecco dunque che l'Africa diventa il nuovo Eldorado del "petrolio verde". Un petrolio estratto principalmente dalla jatropha: una pianta originaria dell'America centrale i cui semi contengono olio con cui si produce diesel ecologico. [...]

21 febbraio 2012

Conflitto di interessi e Agenzie di Rating


Raccontiamo l'oligopolio delle Agenzie di Rating
Questo è il link di un commento autorevole, chiaro e molto interessante
Si discute del significato che hanno i declassamenti a catena nell'Europa accarezzando il (fondato) sospetto che dietro le agenzie di rating si nascondano imponenti conflitti d'interesse...

20 febbraio 2012

"Da quando qualcuno ha immaginato che perfino a Palermo si potesse vincere, si sono scatenati gli istinti peggiori”

Solo la follia può spiegare la lotta feroce che sta dilaniando Pd e centrosinistra per la scelta del candidato che dovrà tentare di strappare il Comune al centrodestra e ai comitati d’affari. 
A maggio si vota e il centrosinistra ha la possibilità di vincere. Palermo è allo stremo, indebitata fino al collo. Diego Cammarata, una volta pupillo e “pupo” di Gianfranco Micciché, ha scelto il metodo Schettino. Si è dimesso prima del tempo, prima di assistere al crollo del suo sogno. “Palermo città cool”, aveva promesso dieci anni fa.
Oggi i cumuli di “munnizza” ingrassano gabbiani e topi nei quartieri della periferia. Le aziende per la raccolta rifiuti non hanno più un cent, cene da 800 euro a cranio e notti in suite da favola allo Sheraton, il pozzo senza fondo. Delle grandi opere pubbliche promesse – il passante per punta Raisi, il tram e la metropolitana leggera – neppure l’ombra. Cammarata fugge e il Pdl è alle corde, schiacciato dal Grande Sud di Gianfranco Micciché, dal Terzo Polo e dal Mpa di Raffaele Lombardo. Tanto che Angelino Alfano, ieri è volato a Palermo e ha indossato il saio del penitente. “Se Gianfranco non vuole le primarie, noi non le faremo, il nostro obiettivo è allargare l’alleanza”.
Angelino sa che qui si gioca tutto, ma sa anche che i tempi d’oro del 61 a 0 sono ormai un ricordo del passato.

Il 4 marzo si vota per le primarie e il Pd va in mille pezzi, si frantuma Italia dei Valori. Ma il dato più drammatico è che si spacca il fronte degli uomini e delle donne che in questi anni sono stati i simboli della lotta alla mafia.
Rosario Crocetta e Sonia Alfano appoggiano Fabrizio Ferrandelli, tessera Idv in tasca, insieme all’ex presidente dell’Antimafia Beppe Lumia e all’ala del Pd che sostiene il governo regionale di Raffaele Lombardo.
Leoluca Orlando, invece, si batte per Rita Borsellino.
La ginecologa Antonella Monastra, attivissima sul fronte sociale, corre per conto suo.
Sull’altra sponda Davide Faraone, deputato regionale e “rottamattore”.

Luigi de Magistris si schiera con Rita Borsellino. “Ha il mio appoggio massimo, la sua storia, il suo spessore civile, l’affetto che mi lega alla sua famiglia me lo impongono. La sua candidatura rappresenta un doppio segnale di cambiamento, perché è una donna e perché la legalità e la lotta alla mafia sono il suo grande dna civile”.
Tutti si agitano, Rita Borsellino è tranquilla. Sorride dai manifesti e lo fa di più dal vivo. “Non mi faccio trascinare nella rissa, le primarie dovrebbero essere un confronto tra gente che ha identici valori e obiettivi. Evidentemente non è così. Io sto facendo una battaglia per Palermo, altri non so. Lo scontro non è sulle alchimie delle alleanze, Lombardo rappresenta una concezione della politica e del governo che non è la mia, e non è quella che può rinnovare Palermo e la Sicilia”.

Sarà complicato, se non impossibile, ricucire i rapporti al termine delle primarie. Offese e tradimenti non saranno dimenticati.
E c'è già chi si definisce perplesso riguardo il futuro e reciproco sostegno tra i competitors oggi in campo.
Ma era questo l'obiettivo nobile delle primarie? Non mi pare proprio..