Le proteste alla prima della Scala erano certamente prevedibili, o forse auspicabili.
I nostri bei politici, profumati e fieri, in sfarzosi abiti da sera stanno ispirando adesso più che mai proteste da parte di cittadini vessati che non sopportano più l'arroganza del potere, la sua sfrontatezza dinanzi alle proprie difficoltà, la sua insolenza dinanzi alle proprie richieste.
La povertà, l'indignazione, la speranza di migliorare bussa alla porta del Potere che continua superbo ad esibirsi senza alcuna vergogna.
Oggi sono studenti senza un futuro, operatori della Cultura e lavoratori senza un presente. Ieri immigrati senza speranza e ricercatori privati della dignità. Vengono caricati!
I nostri bei politici, profumati e fieri, in sfarzosi abiti da sera stanno ispirando adesso più che mai proteste da parte di cittadini vessati che non sopportano più l'arroganza del potere, la sua sfrontatezza dinanzi alle proprie difficoltà, la sua insolenza dinanzi alle proprie richieste.
La povertà, l'indignazione, la speranza di migliorare bussa alla porta del Potere che continua superbo ad esibirsi senza alcuna vergogna.
Oggi sono studenti senza un futuro, operatori della Cultura e lavoratori senza un presente. Ieri immigrati senza speranza e ricercatori privati della dignità. Vengono caricati!
'Siamo profondamente preoccupati per il futuro della cultura nel Paese e in Europa'' dice il direttore d'orchestra Barenboin prima di leggere l'articolo 9 della Costituzione, che recita ''la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica''.
I tafferugli fuori dal teatro sono terminati poco prima dell'inizio dell'opera, quasi i ribelli avessero voluto delegare alla musica l'espressione del proprio dissenso.
A "La Valchiria", appunto, la strepitosa opera di Richard Wagner.
A "La Valchiria", appunto, la strepitosa opera di Richard Wagner.
Mi viene in mente, però, "Operazione Valchiria", il film in cui un gruppo di militari che ha maturato negli anni una profonda ribellione contro i metodi hitleriani vuole attentare alla vita del Fuhrer ed assumere il comando di una nuova Germania. Più giusta e senza soprusi.
Se è vero che musica, cinema e teatro parlano lo stesso linguaggio è facile ricondurlo ad un urlo indignato.
L'urlo di chi, sognando un forte rinnovamento, protesta per le ingiustizie e lavora per costruire un futuro diverso.
Magari non con Bondi Ministro per i Beni Culturali.
Se è vero che musica, cinema e teatro parlano lo stesso linguaggio è facile ricondurlo ad un urlo indignato.
L'urlo di chi, sognando un forte rinnovamento, protesta per le ingiustizie e lavora per costruire un futuro diverso.
Magari non con Bondi Ministro per i Beni Culturali.
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