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30 maggio 2011

Referendum 12-13 giugno: quesito nucleare


Dunque Napolitano ha firmato la leggina ammazza-referendum. Se non altro ha firmato in fretta, in modo da evitare ulteriori perdite di tempo.
Il primo di giugno la Cassazione deciderà se il referendum sul nucleare si farà. In caso positivo rimarrebbe poco più di una settimana per informare e motivare al voto la maggioranza degli elettori. Difficile, ma non impossibile, considerata la diffusa avversione sociale al nucleare. In caso negativo, si andrà a votare ufficialmente per gli altri tre quesiti. Ma idealmente per quattro. E sarà un modo per affermare una forte riappropriazione di cittadinanza, contro chi usa ogni mezzo per sabotare equilibri e processi democratici.
Inutile dire che una vittoria dei SI’ - unitamente a un esito favorevole alle forze di opposizione dei ballottaggi per le elezioni amministrative di oggi - rappresenterebbe un duro colpo alla tenuta del governo. Il segno tangibile di quel “cambiamento di vento” per il quale da tempo in molti siamo impegnati.
Da domani, archiviate le elezioni, il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI’ ai referendum, tre o quattro che siano, dev’essere il nostro prossimo obiettivo.

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